Bisogni Educativi Speciali
Strumenti di Intervento per Alunni
Il 27 dicembre scorso è stata firmata dall'On.le Ministro la "Direttiva recante Strumenti d'intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali" e il 6 marzo sono state diramate dal Capo Dipartimento per l'Istruzione le Indicazioni opertaive con C.M. n.8 prot. n. 561, entrambi i documenti sono rinvenibili sul sito del MIUR Pubblica Istruzione, sul sito di questa istituzione e agli atti di questa scuola.
La Direttiva ridefinisce e completa il tradizionale approccio all'integrazione scolastica estendendo il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all'intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES) comprendente svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perchè appartenenti a culture diverse. La presa in carico dei BES deve essere al centro dell'attenzione e dello sforzo congiunto della scuola e della famiglia.
Viene ribadito il compito doveroso dei teams dei docenti delle scuole primarie di individuare un Piano Didattico Personalizzato in tutti i casi in cui si rilevi l'opportunità di adottare una personalizzazione della didattica, anche in assenza di una certificazione specialistica per disabilità o DSA, esso infatti deve essere inteso come risposta ad un bisogno e non un puro adempimento burocratico. Questi casi devono essere adeguatamente segnalati ed analizzati, per ricercare ipotesi di soluzione comprendenti attività e strategie specifiche, nonchè idonee modalità di gestione che dovranno essere opportunamente e tempestivamente verbalizzate (Agenda di programmazione, Intercalssi...). Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali (per motivi fisici, biologici, fisiologici, psicologici, sociali...) rispetto ai quali è necessario che la scuola offra adeguata e persoanlizzata risposta.
Ciascun team che individui un "caso" è tenuto ad analizzare la problematicità connessa per ricercare e proporre soluzioni, socializzandole e condividendole negli organi collegaili.
A differenza delle situazioni di disturbo documentate da diagnosi, le misure compensative e/o dispensative, nei casi sopra richiamati, avranno carattere transitorio e attinenti aspetti didattici, privilegiando dunque la strategie educative e didattche attraverso percorsi personalizzati.
La Direttiva richiede al Collegio dei Docenti, entro il mese di giugno, la delibera del Piano Annuale per l'Inclusività, riferito a tutti gli alunni con BES, per la cui redazione saranno impegnati i docenti referenti dei DSA, DAS, Dispersione e Intercultura, le docenti Funzioni Strumentali, altri docenti "discplinari" con esperieza e/o formazione specifica, esperti istituzionali o esterni che collaborano con questa scuola.
Pertanto gli incontri già pianificati all'interno delle attività relative alla tipologia "C" del Progetto Dirtitti a Scuola in fase di attuazione saranno particolarmente mirati alla rilevazione dei BES presenti nella scuola, alla raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere, creando focus/confronto sui casi, offrendo consulenza e supporto ai docenti sulle strategie/metodologie di gestione delle classi, finalizzando tutte le rilevazioni per monitorare e valutare il livello di inclusività della scuola.
Tale lavoro, documentato nei verbali degli incontri (come da calendarizzazione definita e socializzata), diventa propedeutico alla elaborazione del Piano Annuale per l'Inclusività che, dopo la Delibera del Collegio dei Docenti dovrà essre inviato all'Ufficio Scolastio Regionale e ad altre istituzioni territoriali.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Eleonora IULIANO
Circolare Dirigenziale riguardante gli strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali
Circolare ministeriale n. 8 prot. n. 561 del 06-03-2013
Direttiva del 27 Dicembre 2012